Che cos'è un nuraghe
Un nuraghe è una torre di pietra a forma di tronco di cono, costruita a secco, con un ingresso architravato, un corridoio e una camera circolare. La camera è chiusa in alto da una tholos, la falsa cupola fatta di anelli di pietra sempre più stretti. Così lo descrive l'Enciclopedia Treccani, e la definizione regge per il tipo più comune, il nuraghe a una sola torre.
Definizione: Treccani, «nuraghe», consultato il 6 ottobre 2026.Accanto al modello semplice esistono nuraghi complessi: una torre centrale (il mastio) con altre torri addossate e unite da muri, a volte con due o tre piani di camere sovrapposte e scale ricavate nello spessore del muro. Attorno a molti nuraghi sorgevano villaggi di capanne circolari. A Palmavera, alle porte di Alghero, il villaggio è ancora leggibile sul terreno.
La Regione Sardegna distingue anche i cosiddetti protonuraghi o nuraghi a corridoio, con ambienti interni a corridoio e senza copertura a tholos. La Regione Sardegna lo tiene distinto dal nuraghe classico.
Quando furono costruiti
Le date cambiano un po' da una fonte all'altra, perché parlano di cose diverse (le prime torri, la durata di tutta la civiltà, un singolo sito). Le riportiamo così come sono scritte:
| Fonte | Cosa data | Periodo |
|---|---|---|
| Treccani | Diffusione dei nuraghi e civiltà nuragica | Da poco prima della metà del II millennio a.C. alla metà del I millennio a.C. |
| UNESCO (scheda di Barumini) | Le strutture difensive dette nuraghi | Età del Bronzo medio e recente, circa 1600-1200 a.C. |
| Regione Sardegna (Virtual Archaeology) | Età nuragica | 1800 a.C. - VI secolo a.C. |
In pratica: i nuraghi che vedrà hanno più di tremila anni, e molti sono stati modificati e ampliati per secoli. A Palmavera la torre principale risale al XV-XIV secolo a.C., mentre la seconda torre e la capanna delle riunioni sono del IX secolo a.C., secondo SardegnaTurismo.
Quanti nuraghi ci sono in Sardegna
Treccani scrive che in Sardegna se ne trovano «7000 circa, più o meno perfettamente conservati». SardegnaTurismo, il portale turistico della Regione, parla di «oltre settemila nuraghi scoperti». In rete si leggono anche 8.000 o 10.000: nelle fonti istituzionali che abbiamo aperto quelle cifre non compaiono, quindi qui usiamo circa 7.000.
Numero: Treccani e SardegnaTurismo, consultati il 6 ottobre 2026.Per farsi un'idea della densità aiuta un dato locale. Nella cosiddetta Valle dei Nuraghi, attorno a Torralba, SardegnaTurismo conta «trenta torri e dieci tombe di Giganti in 37 chilometri quadri».
A cosa servivano
Sulla funzione si discute ancora, come ricorda il Distretto culturale del Nuorese. Treccani esclude l'idea, diffusa un tempo, che fossero tombe, e li considera «strutture abitative di carattere difensivo». La Regione Sardegna li descrive come edifici pensati per ospitare spazi abitativi e, nello stesso tempo, per controllare militarmente il territorio. SardegnaTurismo elenca le ipotesi che si sentono più spesso: residenza del capo, fortezza, tempio, osservatorio astronomico.
Due dati aiutano a non perdersi tra le teorie. L'UNESCO, nella scheda di Barumini, scrive che i primi nuraghi furono costruiti probabilmente da singole famiglie o clan. Treccani aggiunge che in età punica e romana alcuni nuraghi vennero usati come luoghi di culto: lo stesso edificio, quindi, poteva cambiare funzione nei secoli.
Nuraghi, tombe di giganti e domus de janas
Chi visita il Nord-Ovest trova tre tipi di monumenti preistorici e li confonde facilmente:
- Nuraghi: torri e villaggi dell'età del Bronzo, dove si viveva.
- Tombe di giganti: sepolture collettive nuragiche (1600-1150 a.C. secondo la Regione Sardegna) con una facciata a semicerchio e una grande stele al centro. La Regione ne aveva censite circa 800 fino al 2003.
- Domus de janas: tombe scavate nella roccia, molto più antiche dei nuraghi (dal Neolitico). Alle porte di Alghero c'è la più nota del Nord, la necropoli di Anghelu Ruju, e dal 2025 sono patrimonio UNESCO: le spieghiamo nella guida alle domus de janas.
Nelle campagne di Sassari c'è anche un monumento di altro tipo, l'altare prenuragico di Monte d'Accoddi, una grande terrazza a tronco di piramide (36 per 29 metri, alta 5,40) costruita in una fase evoluta della cultura di Ozieri, tra il 3200 e il 2800 a.C., secondo SardegnaCultura.
Dove vedere i nuraghi vicino ad Alghero
Due nuraghi del Nord-Ovest sono aperti con orari regolari e valgono il viaggio per ragioni diverse.
Palmavera, il villaggio vicino ad Alghero
Il nuraghe di Palmavera sta lungo la strada per Capo Caccia, a 7,2 km in linea d'aria dal centro di Alghero. È un nuraghe complesso con il villaggio attorno e la grande capanna delle riunioni, con il sedile circolare del capo. La visita dura circa un'ora e si abbina bene alla necropoli di Anghelu Ruju, che ha lo stesso orario.
Santu Antine, la torre più alta da vedere
Il nuraghe Santu Antine, a Torralba, è a 39 km in linea d'aria da Alghero, nell'entroterra. La torre centrale misura oggi circa 17 metri e mezzo secondo SardegnaTurismo, che lo considera il nuraghe più elaborato tra quelli scoperti. Con il Museo della Valle dei Nuraghi del paese, compreso nel biglietto, occupa mezza giornata.
Altri siti della zona
- Sant'Imbenia, nella baia di Porto Conte: villaggio nuragico che il portale turistico di Alghero descrive come antico scalo marittimo frequentato da genti levantine. Orari e biglietti ufficiali non pubblicati al momento della nostra verifica.
- Nuraghe Appiu, a Villanova Monteleone: torre centrale di 15 metri, un villaggio di capanne e una tomba di giganti in una sughereta (scheda della Rete Escursionistica regionale, che cita SardegnaTurismo). Orari ufficiali non pubblicati.
- Monte d'Accoddi, tra Sassari e Porto Torres: aperto da aprile a ottobre dal martedì al sabato dalle 9 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 14; da novembre a marzo dalle 9 alle 14; chiuso il lunedì. Biglietto intero 4 euro (SardegnaCultura, pagina aggiornata il 30 aprile 2026).
Il nuraghe più famoso è lontano da qui
Su Nuraxi di Barumini, il nuraghe iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO nel 1997, si trova nel Medio Campidano, nella Sardegna centro-meridionale, dall'altra parte dell'isola rispetto ad Alghero. Se il suo viaggio è solo nel Nord-Ovest, Palmavera e Santu Antine danno un'idea completa di cosa fosse un nuraghe complesso, senza attraversare la Sardegna.
Consigli pratici per la visita
- Le camere interne sono buie e i corridoi stretti: una piccola torcia o la luce del telefono aiutano, e scarpe chiuse sono meglio dei sandali.
- In estate i siti all'aperto non hanno ombra: arrivi all'apertura o nel tardo pomeriggio.
- Per Palmavera basta la linea ARST per Capo Caccia, che ferma alla spiaggia del Lazzaretto a circa 1,5 km; per Santu Antine serve l'auto, perché è nell'entroterra. Chi non ha un mezzo trova le opzioni nella guida al noleggio auto ad Alghero.
- Orari e prezzi cambiano da una stagione all'altra: li riportiamo con la data in cui li abbiamo letti sul sito ufficiale di ciascun sito, e conviene ricontrollarli prima di partire.
Domande frequenti
Quanti nuraghi ci sono in Sardegna?
Circa 7.000 secondo l'Enciclopedia Treccani; il portale della Regione, SardegnaTurismo, parla di «oltre settemila». Le cifre più alte che girano in rete non compaiono nelle fonti istituzionali che abbiamo consultato.
A cosa servivano i nuraghi?
Non c'è una risposta unica. Treccani li descrive come strutture abitative di carattere difensivo; la Regione Sardegna parla di spazi abitativi e insieme di controllo militare del territorio. In epoca punica e romana alcuni furono usati come luoghi di culto.
Nuraghi o nuraghe?
Nuraghe è il singolare, nuraghi il plurale. L'aggettivo è nuragico: civiltà nuragica, villaggio nuragico.
Qual è il nuraghe più vicino ad Alghero?
Il villaggio nuragico di Palmavera, sulla strada per Capo Caccia, a circa 7 km in linea d'aria dal centro. Santu Antine, a Torralba, è nell'entroterra, a circa 40 km in linea d'aria: serve l'auto o una gita organizzata.
I nuraghi sono patrimonio UNESCO?
Lo è Su Nuraxi di Barumini, iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale nel 1997. Dal 2025 è patrimonio UNESCO anche un'altra eredità preistorica dell'isola, le domus de janas, che sono tombe e non nuraghi.
Fonti
- Treccani, voce «nuraghe», consultato il 6 ottobre 2026
- Regione Sardegna, SardegnaCultura: «Il nuraghe, monumento simbolo», consultato il 6 ottobre 2026
- UNESCO, Su Nuraxi di Barumini, consultato il 6 ottobre 2026
- SardegnaTurismo, Nuraghe Santu Antine, consultato il 6 ottobre 2026
- SardegnaTurismo, Nuraghe Palmavera, consultato il 6 ottobre 2026
- Regione Sardegna, Virtual Archaeology: età nuragica e tombe di giganti, consultato il 6 ottobre 2026
- SardegnaTurismo, Nuraghes: towers of light (ipotesi sulla funzione), consultato il 6 ottobre 2026
- Distretto culturale del Nuorese, L'età dei nuraghi, consultato il 6 ottobre 2026
- Alghero Turismo, Le regge nuragiche (Sant'Imbenia), consultato il 6 ottobre 2026
- Sardegna Sentieri, Nuraghe Appiu, consultato il 6 ottobre 2026
- Regione Sardegna, SardegnaCultura: altare di Monte d'Accoddi, consultato il 6 ottobre 2026
